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Rêver pour de vrai
Rêver pour de vrai propone un’esperienza che coniuga poesia, performance e immaginazione collettiva. L’obiettivo? Trasformare il nostro modo di abitare il mondo. Dall’estate 2025, i sogni degli abitanti di La Chaux-de-Fonds hanno fatto irruzione nello spazio pubblico. Striscioni e slogan sono sbocciati alle finestre e sui balconi, mentre sogni e racconti venivano raccolti a piene mani alla Plage des Six Pompes. Punto culminante di questo percorso a lungo termine, l’installazione di gennaio si preannuncia come un’opera immersiva. Un impulso collettivo che risveglia le aspirazioni e invita a passare all’azione.
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Mystère dans la ruche horlogère : à la recherche de la reine disparue
Per la sua carta bianca, l’associazione BARAMÔMES ha ideato un progetto inedito dedicato alle famiglie. Un luogo che celebra la creatività, la solidarietà, il gioco libero e che, strada facendo, ridistribuisce il potere ai bambini. Sette spazi multisensoriali li invitano quindi ad esplorare, inventare e condividere. Colori, volumi, consistenze, suoni, luci: tutto è pensato per dare libero sfogo all’immaginazione, a prescindere dall’età. E quando le aree gioco scompaiono sotto la neve invernale, la magia fa il suo ingresso e agisce tra le mura del Quartier Général.
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There is no alternative
There is no alternative (T.I.N.A) intende animare la scena musicale alternativa di La Chaux-de-Fonds nel cuore degli Anciens Abattoirs. Per un mese intero, musicisti, artisti ospiti e pubblico animano lo spazio Frigo 1 trasformandolo in un laboratorio vivente di creazione. Improvvisazioni, performance, incontri, laboratori e sperimentazioni sonore si susseguono in uno spazio in costante movimento, privo di gerarchie e aperto a ogni forma di curiosità. Una residenza collettiva per creare, trasmettere e ascoltare.
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Racines profondes, horizons infinis
Coordinata da Assamoi Rose Lièvre, la carta bianca della Fédération Africaine des Montagnes Neuchâteloises riunisce artisti e artigiani provenienti da diversi paesi africani. Danze, racconti, cerimonie, mostre, laboratori e proiezioni celebrano la diversità e la vivacità delle culture africane a La Chaux-de-Fonds. Uno spazio di incontro e di trasmissione, dove si condividono storie, saperi e sapori. Senza dimenticare il significato essenziale della festa.
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Hyperdrome
Chi non ha mai sognato di scavalcare con un salto la Gioconda o di arrampicarsi su un’opera di Jeff Koons? Hyperdrome trasforma la via centrale degli Anciens Abattoirs in un fantasioso circuito di gara, dove l’arte contemporanea diventa terreno di gioco. Le opere si ergono come ostacoli da superare e mutano al passaggio del pubblico. A metà strada fra una gimcana, uno spettacolo sportivo e una creazione artistica: un’esperienza ipertotale. Divertente e irriverente. Dove non si corre per arrivare primi ma per dimostrare il proprio stile.
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Chantier participatif au skate park
Primo a insediarsi venticinque anni fa negli Anciens Abattoirs, lo skatepark è parte integrante della loro storia. Questo cantiere partecipativo è un invito a celebrare questa eredità, e la cultura del “fai da te” ad essa legata, mettendoci letteralmente mano. In programma: realizzazione di un murale a mosaico e costruzione di moduli per lo skateboard ispirati a Le Corbusier. Senza dimenticare una mostra per l’anniversario e una serie di laboratori per imparare, a qualsiasi età, a costruire, personalizzare e, naturalmente, a praticare lo skateboard.
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The Wash-Machine (working title)
Prendete dodici musicisti-artigiani, metteteli tra le quattro mura di un’antica fucina e lasciateli all’opera per un mese. Nessuno può davvero prevedere in anticipo il risultato di questo esperimento, ed è proprio questo che ne costituisce tutto l’interesse. Dovrebbe così nascere un’opera, chiamiamola per ora una macchina, che entrerà in dialogo con la Watchmaking Metropolis Orchestra (Watch per gli amici) e la sua musica sfrenata. Se sarà la Watch a mettersi al servizio della macchina o viceversa, la storia non lo dice ancora. Chi vivrà vedrà.
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Génisse en fuite
Génisse en fuite fa rivivere il passato degli Anciens Abattoirs attraverso un’installazione suggestiva e imprevedibile, ispirata a uno slancio vitale di fronte a un destino prestabilito. Tra memoria, resistenza e rinascita, il luogo diventa teatro di un rituale in movimento. Sospesi alle rotaie che un tempo distribuivano le carcasse nello spazio, oggetti imprigionati nel ghiaccio appaiono e si liberano a poco a poco dei loro ceppi. Una lenta e simbolica metamorfosi, che fa rivivere la storia dell’edificio e delle persone che lo hanno frequentato.
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L’Envers du décor
Come sarebbe passare dietro le quinte per scoprire, e sperimentare (!) i retroscena dell’universo cinematografico? Con L’Envers du décor, la via centrale degli Anciens Abattoirs si trasforma in una fabbrica di immagini, unendo uno studio temporaneo e uno spazio di proiezione. Laboratori, riprese, montaggi, programmazione cinematografica, incontri ed esperienze immersive consentono al pubblico di partecipare al processo creativo. Un progetto collettivo, accessibile e vivace, promosso dagli operatori cinematografici della regione.
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La Veilleuse
Non lontano dagli Anciens Abattoirs, continua il processo di dismissione del cimitero delle Éplatures: le tombe vengono smantellate, i corpi riesumati. Quello che avrebbe potuto rimanere un semplice atto amministrativo diventa oggi materia narrativa e plastica. Tra archivi, narrazioni, sculture e fotografie, Julie Houriez Salomon e Virginie Rebetez ridanno voce a esistenze dimenticate. E le onorano un’ultima volta, in un rituale contemporaneo in cui dialogano con sottigliezza sprazzi del presente e frammenti del passato.
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Pop-mortem
Tramite sculture organiche e un lavoro sonoro e videografico, Pop-mortem esplora la carne, la trasformazione e la memoria, in un dialogo costante con la storia degli Anciens Abattoirs. Una mostra immersiva che intreccia materie in mutamento, corpi in decomposizione, cultura pop e gesti di cura per proiettarci, con una certa leggerezza, verso interrogativi intimi, complessi e profondi.